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LA THEAMUS BAND
Da una antica idea dei Fondatori, alla preziosa gestione di Luca Bartoli, la Theamus Band rappresenta senza dubbio la
complessità di un percorso musico-sociale: un gruppo di gruppi, una esperienza di scambio, la possibilità di uno spazio
sempre vivo di umanità e cultura.
Come progetto si può parlare di una realtà giovane, nata ufficialmente nel settembre 2005, quando Luca Bartoli,
allievo storico di canto dell’Associazione, coordinatore dell’altrove menzionato gruppo Habana, sotto la supervisione di
Massimiliano Santoni (insegnante di batteria e percussioni, coordinatore del gruppo di Musica & Ricerca No Hagan Un Paso),
si propone di unificare in una esperienza di tipo comune allievi di varie età. Lo scopo dell’iniziativa è in primis quello
della creazione di un repertorio, spaziando fra generi musicali diversi.
E’ il particolare tipo di prospettiva, però, che distingue il percorso e si basa, sostanzialmente, su due parametri di fondo:
- Permettere a tutti di suonare, senza alcuna distinzione di sorta, a prescindere dall’età o dal livello tecnico o di
“bravura” raggiunto, o magari dai generi musicali preferiti: ogni persona è importante, perché ognuno è portatore di
un proprio, prezioso contributo.
- Coordinare nel tempo (qui l’ambizione e la difficoltà) uno spazio vitale, costantemente aperto, che permetta agli allievi della Scuola (e non solo) di sviluppare processi quali la socializzazione
e la comunicazione attraverso la produzione dei suoni: l’attività musicale intesa, dunque, come profilo formativo personale.
Inutile dire che aspetti di questo tipo richiedono tempo, costanza, attenzione, senso di responsabilità: la Scuola,
in questo senso, mette a disposizione gratuitamente spazi, orari, materiali, competenze.
Inutile inoltre ribadire che, oltre alla complessità del progetto in sé (data la mole degli allievi iscritti, nonché dei
partecipanti), la dimensione "tecnico-esecutiva" è in fase di(ri)sistemazione.
Ma è anche vero che le imprecisioni, gli errori, le "stecche" (che un musicista dovrebbe evitare!!!) fanno parte di quella
categoria di elementi che individuano nel principiante fattori culturali di riferimento estremamente utili: intanto, la capacità di
imparare studiando seriamente, ma filtrando gli eventi attraverso una logica di sdrammatizzazione e di sana autoironia
(ottimo, ai fini di uno sviluppo equilibrato).
Ecco allora spiegato quel piacevolissimo clima che si respira durante il lavoro, nel corso delle prove: ci si esprime
liberamente, nessuno giudica nessuno, si cresce insieme.
Semplicemente, profondamente umano.
Nel contempo, e questo è il secondo punto, si impara a concepire il fatto che, in un rapporto serio e cosciente col mondo dei suoni,
non si è mai "arrivati": la musica, questo meraviglioso universale indefinibile processo, costituisce sempre un percorso senza fine.
Per questo, la nostra Scuola, laddove punta all’incremento di qualità, tenta di prevenire ed eventualmente eliminare odiosi
fenomeni tristemente diffusi nella nostra società (nel piccolo come nel grande), quali ad es. la boria.
E, qualora ad oggi si voglia dare una valutazione di quanto sinora prodotto, e si inquadri come obiettivo primario della
Theamus Band il punto di vista della responsabilizzazione globale - pur nella differenza di ruoli -
allora possiamo dire che lo scopo è stato perfettamente raggiunto dall’Associazione.
In coerenza con la sua dimensione socio-culturale-educativa, la Theamus Band ha all’attivo diverse esibizioni pubbliche,
sia ludiche, sia legate a contesti in cui l’aspetto sociale è determinante.
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