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La Theamus è attualmente presente in numerose scuole della provincia
di Perugia con Docenti la cui specifica formazione è avvenuta in gran parte all’interno della associazione stessa
grazie ai suoi Fondatori che hanno messo la loro trentennale esperienza a disposizione di alcuni ottimi e sensibili musicisti umbri.
Si è così costituito nella Theamus un team di esperti sull’Educazione al Suono e alla Musica di Base.
Sistema Didattico
Questi sono alcuni dei Sistemi Musicali di riferimento: Kodàly, Orff, Goitre, Bianchi, Dalcroze...
Pur essendo tuttora innovativi rispetto alla concezione elitaria e tecnicistica della Musica (che in Italia, purtroppo, sopravvive ancora), per gli addetti ai lavori non sono metodologie nuove: si tratta di sistemi didattici ben collaudati, soprattutto all’estero, la cui efficacia si è consolidata nel corso dei molti decenni di applicazione.
Ciascuno dei sistemi però, benché immerso a fondo in certi settori del linguaggio musicale, era giudicato dai Fondatori carente su altri. Hanno così messo a punto un Sistema nuovo, frutto della rielaborazione dei migliori aspetti dei Sistemi menzionati arricchiti attraverso l’esperienza diretta. Il risultato è una fitta ideazione e raccolta di Unità Didattiche in costante sviluppo, strutturate per il raggiungimento di obiettivi generali e specifici la cui finalità, piuttosto che l’avulsa teoria o la fredda tecnica, è la coscienza e l’uso creativo di ciascun elemento che costituisce l’evento acustico, a partire dal “silenzio”.
Attraverso attività ludiche strettamente pratiche, gli elementi silenzio, timbro, intensità, altezza, durata, risonanza, provenienza, distanza, contesto, effetto... vengono prima indagati e sperimentati per poi essere organizzati in maniera creativa.
La convinzione è che per avere "coscienza del fare musica", ovvero per poter organizzare eventi acustici differenti in modo consapevole, si debba prima conoscere singolarmente e a fondo la loro forma e la loro funzione.
...e permetteteci un po’ di polemica a fin di bene...
Già i Programmi Ministeriali del 1985, ed ovviamente anche le odierne Indicazioni Nazionali,
riconoscono giustamente alla Educazione Musicale di Base una importante funzione formativa, ben lontana dunque dall’impostazione
meramente ricreativa, patriottica e religiosa del lontano passato.
Purtroppo gli Insegnanti di scuola Primaria e dell’Infanzia spesso, per indotta ed immotivata sensazione di inadeguatezza,
non si sentono in grado di affrontare l’argomento e le buone intenzioni restano inapplicate ancora in buona parte delle scuole italiane.
La mancanza di una convinta volontà di educazione di base ed un polveroso "fondamentalismo" musicale ancora troppo
presente in Italia, contribuiscono ad alimentare una diffusa ignoranza, la stessa che consente poi a mercanti di pochi scrupoli di
propinarci indisturbati il tormentone estivo di turno e di chiamarlo "musica".
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